Ricerche e studi

The effectiveness of the commission’s projects in the area of justice and home affairs for the Western Balkans
Tra il 2001 e 2006, la Commissione ha assistito i paesi dei Balcani occidentali nel migliorare le strutture amministrative, giudiziarie e legislative con l’obiettivo di allineare gli standard di questi paesi a quelli europei. Di fronte ad una realtà politicamente difficile, la Corte dei Conti dell’Unione europea ha valutato tali attività in modo generalmente positivo anche se ha individuato alcuni problemi, particolarmente in relazione alla  sostenibilità dei risultati e il mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati per tutti i progetti.

GUIDE ON VIDEOCONFERENCING IN CROSS BORDER PROCEEDINGS
Questa guida si occupa dell’uso degli strumenti utilizzati durante le videoconferenze nei procedimenti transfrontalieri dell’Unione europea. Contiene suggerimenti e guide per professionisti e staff tecnico.

An opportunity and a challenge Migration in the European Union
I punti di vista inerenti all’immigrazione possono variare profondamente. Mentre gli uomini d’affari dei paesi membri dell’Unione europea richiedono maggiori immigrati per poter far fronte alle richieste di mercato,  altri sostengono che l’Unione europea è costantemente innondata da flussi di immigrati irregolari. L’immigrazione nell’Unione europea è – e continuerà- a far parte della vita quotidiana e questo studio spiega perché i leader europei hanno raggiunto un accordo  per stabilire un Patto europeo sulla migrazione e l’asilo.

European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction —Annual report 2009
Questa relazione dona gli ultimi dati e commenti europei inerenti agli stupefacenti nei 27 stati membri più la Croazia, Turchia e Norvegia.
Ogni capitolo è dedicato ad una particolare sostanza stupefacente e indica le ultime evoluzioni relative alle malattie e tassi di mortalità collegati all’uso di tali sostanze. Indica inoltre le più recenti risposte legislative, politiche, sociali e sanitarie che l’Europa ha attuato in questo settore.

CEPS : Towards the Next Phase of the EU’s Area of Freedom, Security and Justice: The European Commission’s Proposals for the Stockholm Programme

Future of International Migration to OECD Countries

Transatlantic Information Sharing: at a Crossroads (Hiroyuki Tanaka, Rocco Bellanova, Susan Ginsburg, Paul De Hert)

Il fallito attentato avvenuto il  Natale scorso sulla linea area statunitense ha posto nuovamente in primo piano le informazioni raccolte dai governi sui viaggiatori internazionali e come l’appropriata condivisione e analisi di tali informazioni possa prevenire attacchi terroristici e garantire viaggi sicuri. Sulla scia degli attentanti dell’11 settembre, gli Stati Uniti e l’Unione europea (UE) hanno concluso degli accordi tesi ad ampliare il raggio di condivisione di informazioni personali sui viaggiatori internazionali come mezzo per prevenire gli attacchi terroristici e lotta al crimine. Però, come questo studio spiega, le negoziazioni sugli accordi vincolanti tra gli Stati Uniti e l’UE disciplineranno la condivisione d’informazioni personali per mantenere l’ordine pubblico –  di grande rilevanza nell’agenda politica statunitense- ma che al contempo si trovano a far fronte ad ostacoli significativi.

Better Use of Terrorist Watchlist Information and Improvements in Deployment of Passenger Screening Checkpoint Technologies Could Further Strengthen Security (Statement for the Record by Eileen R. Larence  Director, Homeland Security and Justice Issues and  Stephen M. Lord  Director, Homeland Security and Justice Issues)

Il fallito attacco al volo 253 del 25 dicembre 2009 ha sollevato dubbi sulla capacità del governo federale statunitense di proteggere il territorio nazionale e salvaguardare il sistema commerciale d’aviazione. Questo rapporto si concentra sugli sforzi del governo per usare le watchlist di terroristi con lo scopo di monitorare individui e determinare se costituiscono un pericolo, e la misura in cui i falli  in questo processo hanno portato al tentativo di attacco del 25 dicembre.

Relazione finale progetto CLANDESTINO

Il progetto CLANDESTINO è stato attuato in risposta alla crecente necessità di fornire supporto ai policy makers nel sviluppare ed attuare politiche opportune nei confronti della migrazione non-documentata. Il progetto ha tre obiettivi: a) fornire un inventario dei dati e stime dell amigrazioen non documentata  (quantità e tendenze) in paesi UE selezionati, b) analizzare i dati e assemblarli in modo comparato , c) discutere le questioni metodologiche ed etiche che si pongono nella raccolta dati, elaborazione delle stime e loro uso, e d) proposta di un nuovo metodo per valutare e classificare i dati/le stime della migrazione non-documentata nell’UE.

La relazione finale del progetto CLANDESTINO presenta i risulatti del progetto in modo conciso,  dando i riferimenti e link alle relazioni del progetto, riassunti delle politiche ad esempio in italiano,  e altri progetti di lavoro e future pubblicazioni.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: