Body Scanner: una soluzione efficace per dare una maggiore sicurezza percepita piuttosto che reale?

Molti paesi in tutto il mondo hanno già installato o stanno per installare body scanner negli aeroporti, incluso l’aeroporto  internazionale di Amsterdam Schiphol.

Molti politici provenienti da entrambe le parti dell’Atlantico vi si sono recati al fine di valutare sino a che punto tali provvedimenti siano proporzionali ed aumentino in modo reale la sicurezza negli aeroporti.

La tecnologia impiegata a Schiphol è stata accolta favorevolmente da diversi legislatori che hanno visitato l’aeroporto di persona. Per esempio, i tre senatori statunitensi Collins, Kyl e Chambliss hanno lodato i vantaggi della tecnologia usata in Schiphol in una lettera indirizzata al segretario del Department of Homeland Security Napolitano, sollecitando la presa in considerazione di tale teconologia negli aeroporti statunitensi.

Preoccupazioni sulla salute

La tecnologia impiegata dai body scanner nell’aeroporto di Amsterdam si basa sulle onde millimetriche ad alta frequenza senza l’uso di radiazioni ionizate. Tali frequenze sono appena sotto il livello della correlata “radiazione Terahertz ” (o “T-ray”) .

Mentre il digital journal riporta che l’ Health Canada considera che i body scanner siano sicuri,  il UK Health and Safety Executive ritiene che non esistano ancora prove sufficienti per garantire che l’esposizione alla radiazione Terahertz non abbia conseguenze sulla salute delle persone che vi si sottopongono. Tale punto di vista è ulteriormente condiviso da un progetto europeo in questo settore.

Perciò, la questione relativa agli effetti che i body scanner hanno sulla salute delle persone rimane tutt’altro che risolta e  richiede ulteriori studi.

Privacy

Per ciò che riguarda la privacy, i body scanner possono vedere attraverso gli indumenti dei passeggeri rivelando anche informazioni di natura delicata (trapianti, piercing…).

La lettera dei tre senatori però spiega che questo aspetto negativo possa essere ridotto attraverso l’uso di computer che possono identificare eventuali oggetti sospetti:

“l’identificazione da parte di computer permettere di individuare oggetti potenzialmente pericolosi evidenziando le parti della persona che li nascondono, in una sagoma stilizzata che non permette il riconoscimento della persona. Se il computer non riscontra alcun problema, l’immagine viene cancellata immediatamente. L’esame automatico svolto da un computer invece che da un ufficiale risolve i problemi relativi alla privacy “ (traduzione non ufficiale).

Anche se tale opzione sicuramente rappresenta un miglioramento rispetto al sistema precedente, non risolve di certo i problemi di privacy che i passeggeri si trovano a dover fronteggiare.

Specialmente se aggiunti al fatto che non esiste alcuna sicurezza sul fatto che le immagini vengano cancellate immediatamente anche se i produttori dei body scanner insistono sul fatto che i body scanner in commercio non abbiano la possibilità di salvare tali immagini.

Infine, queste macchine non hanno la capacità di identificare oggetti dentro il corpo.

Quindi, ancora una volta l’equilibrio tra efficacia e limitazione di diritti fondamentali come quello alla privacy non è dimostrato e perciò l’uso di body scanner negli aeroporti sembra più una misura per dare la percezione di una sicurezza maggiore piuttosto che un reale aumento della medesima.

LB

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 25 other followers